Certificato “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” nel 2005
San Martino di Tours (Sabaria, odierna Szombathely, Ungheria, 316/317 – Candes, Francia, 397) è uno dei santi cristiani più noti, venerato sin dal quarto secolo. La vita del Santo fu un lungo pellegrinare in Europa, soprattutto tra Italia e Francia, terra dove venne eletto vescovo di Tours. Nell’alto Medioevo, la sua tomba a Tours divenne un sito di pellegrinaggio importante tanto quanto Roma, prima di diventare un famoso punto di sosta per i pellegrini diretti a Compostela. La sua vita è stata raccontata da numerosi autori e raccolta in altrettanti volumi, tra i quali spicca un’edizione della Congrega del Tabàro “Vita di San Martino”, che hanno contribuito a diffondere la sua devozione tra i credenti.
Grazie ai suoi viaggi in Europa e all’impronta significativa lasciata nella memoria collettiva, nel 2005 il Consiglio d’Europa ha proclamato il cammino di circa 2500 km che conduce da Szombathely in Ungheria (l’antica Savaria, nell’allora Pannonia, che gli diede i natali) a Tours (dove riposano le sue spoglie) “Itinerario culturale europeo”. Questo itinerario, unisce non solo i luoghi della sua nascita e morte, ma tocca anche altri luoghi che ne hanno visto il passaggio.
La devozione per il Santo abbraccia l’intera Europa e si spinge ben oltre i suoi confini. La Francia detiene il primato per il maggior numero di chiese a lui dedicate (ben 1573), seguita dall’Italia con 912 (delle quali 118 si trovano in Veneto) e dalla Germania (652). Il culto è anche diffuso in Spagna (313), Belgio (234), Regno Unito (212), Polonia (190), Austria (153), Boemia (145), Olanda e Ungheria (106), Slovenia (104) solo per citare le nazioni europee a maggior diffusione. Fuori dall’Europa, si contano 157 chiese negli Stati Uniti, 15 in Messico, 13 in Nuova Zelanda, fino a 3 chiese nelle Filippine e 2 a Trinidad e Tobago.